Amalfi è un richiamo continuo per i turisti di tutto il mondo, assetati di luce e di bellezza, il luogo di una primavera perenne. Le tonalità cromatiche, che variano di ora in ora, rendono questo mare assolutamente ineguagliabile. In questo angolo di autentico paradiso terrestre, la storia e la leggenda si intrecciano, si sovrappongono e creano un insieme inscindibile. Secondo la tradizione, Ercole, il dio pagano della forza, amava una ninfa di nome Amalfi, ma il suo amore ebbe vita breve: ella si spense ed Ercole volle darle sepoltura nel posto più bello del mondo e per immortalarla ne diede il nome alla città da lui ivi costruita.
Secondo le fonti storiche, invece, Amalfi fu fondata dopo la morte di Costantino; essa trae le sue origini da famiglie romane che, imbarcate per Costantinopoli, furono travolte dalla tempesta nel Golfo di Policastro, vi avrebbero fondato una "Melphes", l'attuale Melfi, poi trasferitisi più a nord, avrebbero preso dimora nel luogo dell'attuale Amalfi, fondandola col nome di "A-Melphis".

Scrittori, poeti e artisti hanno tentato per secoli di catturare l'essenza della dolce vita di Amalfi, un posto da sogno che sembra quasi non possa essere reale, ma che diventa nostalgicamente vero appena ci si allontana. Come disse il poeta Renato Fucini: "il giorno del giudizio per gli Amalfitani che andranno in Paradiso sarà un giorno come tutti gli altri".

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